sabato 3 aprile 2010

L'Anima devota nei giorni Santi/8: Sabato Santo.

Devozione e meditazioni nella Settimana Santa.




di Pio Alberto Del Corona O.P.*

SABATO SANTO


Rammenta Anima Devota:

Il Sabato Santo, giorno di indugio pietoso presso le chiese spoglie e fredde, nella quiete di Gesù nel sepolcro, fu figurata nel riposo di Dio nel settimo giorno della creazione; e la Santa Chiesa leggendo le Profezie ricorda l'opera dei sei giorni ed il riposo dell'Artefice eterno!

Nel Sepolcro il corpo di Cristo giacque accarezzato con mirra e aloe, dalle lacrime della Santissima Madre che già in quel momento raffigurava tutta la Chiesa, ed ora involto in candido lenzuolo.

Il Sepolcro era nell'orto di Giuseppe d'Arimatea presso il Calvario stesso, li rimasero le Pie Donne, così restino oggi le Anime Amanti di Gesù presso il suo Sepolcro tra le balze e le pendici del Golgota fino all'alba, quand'essa stessa sarà irradiata dai Divini fulgori della Risurrezione Gloriosa.

La Croce impregnata di Sangue Divino che ci redense è rimasta là, nuda sul Calvario, la Madre Santissima la vediamo lì a fare la spola tra il Sepolcro e quel Legno intriso di Sangue ancora fresco, seguiamo la Madre di Dio mentre solca il mare delle sue amarezze, muta e adorante nel suo dolore immenso. E' morto suo Figlio! E' morto il Figlio dell'Incarnazione prodigiosa, Lei lo sa, è Morto il Verbo Divino.

Ma nel cuore della Madre non c'è posto per le tenebre: Oh cara Tomba - le sentiamo sussurrare - ove il mio Dio morto, DORME! Oh sepoltura santa, mistero santo, mistero soave, tutti i credenti sono qui con me ad attendere che Tu ora mantenga le tue promesse, tutti ti udirono: "uccidete questo corpo e dopo tre giorni risusciterà", noi siamo i tuoi credenti e Ti aspettiamo!


Ecco il Verbo che fece il mondo in sei giorni e al settimo si riposò! Forse Egli era stanco? non certo di creare ma di redimere certo si affaticò ed ecco che il Verbo nella inferma carne si affaticò e nella Tomba ebbe requie, ma giunto è il tempo di riprendere la vita, Lui datore della Vita non poteva certo finire così.

Coraggio Anime penitenti, adorate quel Corpo in requiem, è nel sonno dell'Amore, è andato a liberare le Anime rimaste prigioniere, ora ritornerà vittorioso dopo aver spezzato le catene della morte.


Correte dalla Tomba al Tabernacolo, preparate gli altari: il sepolcro era nell'Orto dello stesso Monte Calvario; l'Orto figurava la Chiesa che possiede il Tabernacolo di Gesù nel Sacramento dell'Amore Eterno.

E' attorno a questo Tabernacolo che sono i veri Amici di Gesù, le Spose di Gesù e alle tante Anime in mezzo alle quali si mescolano fiumi di Angioli e così si fa del cielo e della terra un giardino ed una Mensa Divina.

Stando ai piedi del Tabernacolo noi viviamo la vita nascosta di Gesù e con Cristo in Dio proprio come insegna san Paolo.


Non dimentichiamoci di Maria Santissima, l'Addolorata e la Regina, la Desolata e l'Immacolata, guardiamola mentre portò nel cuore gli spasimi di quella Passione e Morte, spasimi di quelle piaghe doloranti, dolore vivente delle sue stesse agonie per meritare la dignità di Madre degli Uomini.

Cadete nel grembo di questa Santa Madre per inondarla del vostro pianto, invitate anche Lei a piegare il suo Cuore Immacolato sul vostro, trovi lì il conforto delle Anime Amanti del Divin Figlio.

E al Gloria in excelsis cantate con l'anima innamorata il dolce Alleluja, ma senza partire dal Sepolcro, girate per le pendici del Golgota e con Maria Santissima attendiamo di incontrare il Risorto.

Ecco le promesse or vengono mantenute, andate in tutto il mondo a dare a tutti il lieto annuncio!


[segue]


*Mons. Pio Alberto Del Corona O.P. Arcivescovo di Sardica, tratto da L'Anima Devota nei giorni Santi, a cura delle Suore Domenicane con Imprimatur del Vicario Generale dell'Ordine dei Predicatori fr. Petrus Tani Firenze 10.2.1913 e con l'approvazione della Curia Arcivescovile di Firenze del 15.2.1913. Si ringrazia vivamente D.A. per la preziosa trascrizione.

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