giovedì 15 aprile 2010

La S. Messa in EF a Perugia: le impressioni di un caro amico


Riceviamo e volentieri pubblichiamo un bel testo inviatoci da un caro amico marchigiano che ha voluto condividere con noi e con i nostri lettori una trasferta "straordinaria" (in tutti i sensi...) in Umbria.



di A. C.

Debbo confessare, soprattutto a me stesso, che, nonostante il mio carattere sia tendenzialmente positivo, in questi giorni mi sento piuttosto depresso a causa, ovviamente, delle ben note vicende che affliggono la Chiesa universale, grazie al “soave” trattamento che i mass-media stanno riservando alla Gerarchia e al nostro amato Pontefice. Per cercare di risollevare il mio afflitto umore ho deciso, all’ultimo momento, di accettare uno dei tanti fraterni inviti di recarmi a Perugia per assistere al Divin Sacrificio, celebrato secondo i modi stabiliti dal motu proprio Summorum Pontificum.

Stranamente sabato scorso splendeva un sole stupendo e, terminata le mie lezioni a scuola, mi sono avviato direttamente verso lo stupendo capoluogo umbro. Prima, però, ho prelevato un amico giovane Sacerdote del posto, che ora è docente in un Seminario di Diritto Pontificio d' oltralpe, e un seminarista poco più che diciottenne: ambedue indossavano la sacra veste talare. Percorrendo la strada per Colfiorito, croce e delizia per noi marchigiani, che fra una curva e l’altra - se non ci sono camion davanti - ci fa apprezzare la bellezza, unica, del paesaggio che divide la Marca di Camerino dalla gemella regione umbra, siamo arrivati nella splendida Città di Perugia. Accolti, nei pressi di un parcheggio del centro storico, da uno dei “fratelli” del gruppo stabile locale, ci siamo subito recati nella bella chiesa dedicata al Santo Martire Fiorenzo per assistere alla Santa Messa celebrata da un bravo e devoto Padre Barnabita, che ha anche una bella voce. Bella e devota la celebrazione: i cantori, l’organista che ha suonato il bell'Organo “Morettini” della chiesa e i ministranti hanno svolto i loro compiti nel migliore dei modi. I fedeli, che si avvalevano dei messalini bilingue, hanno dato prova di conoscere bene il rito antico: ho visto, ad esempio, che si inginocchiavano quando era previsto. Tutto il sacro rito è stato molto raccolto e devoto e l’omelia ci ha fatto gustare la gioia del tempo pasquale che stiamo celebrando. Al solito debbo fare l’osservazione che mi sta più a cuore, come insegnante e come fedele: i protagonisti di tutto questo “rinascimento sacro” sono i giovani! Anche a Perugia, come in altre parti del globo cattolico, sono i giovani che, ringalluzziti dalle novità liturgiche “benedettiane”, organizzano, “animano” e sostengono in ogni modo le SS. Messe disciplinate dal motu proprio. Terminata la S. Messa ne ho incontrati, in sagrestia, diversi. Il Sacerdote che ha condiviso con me e con il giovane seminarista la trasferta perugina è stato 'catturato' dai giovani presenti che gli hanno rivolto mille domande …

Dopo la S. Messa, accompagnati dai gentilissimi “fratelli” locali - di cui uno al primo anno di università, ma molto edotto soprattutto per quanto concerne la storia - abbiamo visitato alcune monumentali chiese del centro storico di Perugia: esse sono una testimonianza della devozione dei perugini nei confronti della Santa Religione Cattolica. Alcuni turisti, armati di macchina fotografica, hanno fotografato con discrezione il nostro amico Sacerdote e il giovane seminarista: la talare, evidentemente, è una specie di “evento” degna di uno scatto! Per parte nostra abbiamo fotografato il famoso monumento, posto nei pressi della meravigliosa chiesa benedettina di San Pietro, eretto, con forte propaganda laica, in memoria alle vittime della repressione pontificia prima dell’unità d’Italia: impressionante il grande Grifo bronzeo, simbolo della città di Perugia, che schiaccia sotto la zampa la Tiara Pontificia. Nei nostri difficili giorni è la stampa che pare riesca a schiacciare la Chiesa… Essa, però, secondo la promessa del Divin Salvatore, risorgerà sempre, come è accaduto nel corso della storia antica o recente. Significativa, infine, la visita alla Chiesa di San Luca del Sovrano Militare Ordine di Malta: a pochi passi dalla meravigliosa chiesa di San Filippo Neri (da noi visitata) e vicinissima ad altre chiese, quella dell’Ordine di Malta conserva un fascino tutto particolare legato alla gloriosa storia dell’ordine militare. Avremmo voluto issare “tre tende” per rimanere in città, ma gli impegni della Domenica ci hanno consigliato, all’imbrunire, di rientrare nelle Marche.

Bellissimo pomeriggio che, grazie ai “fratelli” perugini, abbiamo potuto trascorrere nell’alta spiritualità della Messa gregoriana travolti dal santo entusiasmo di un coeso gruppo di giovani! Che il Signore faccia moltiplicare giovani così generosi e così disposti a servire la Chiesa e a "scegliere la parte migliore ".

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