lunedì 29 marzo 2010

L'Anima devota nei giorni Santi/3: Lunedì Santo

Devozione e meditazioni nella Settimana Santa.




di Pio Alberto Del Corona O.P.*

LUNEDI' SANTO


Ricorda Anima Devota:

Nel Vangelo del Lunedì Santo la Chiesa ricorda e rivive il convito di Betania, presente Lazzaro resuscitato da morte e le due sorelle Marta e Maria.

Ti sia dolce ricordare come sul fine del convito, Maria, prese una libbra di prezioso unguento ed unse i piedi di Gesù e poi li asterse coi suoi capelli. Mentre rammenta bene Giuda Iscariota, che era presente, mormorò sullo sperpero di quell'unguento che poteva vendersi per trecento danari, mentre Gesù ebbe per Maria parole di lode.

L'addolorante amante prevenne il rito pietoso della sepoltura, e manifestò a Gesù il distacco dalle cose terrene e l'amore per quelle celesti.


Lunedì Santo! che parola impegnativa!... Oggi la Chiesa un convito familiare, fra amici, ci sono anche Marta e Maria.

Qui siamo ad un fatto storico intervenuto il Sabato prima dell'ingresso di Gesù in Gerusalemme. Ma la Chiesa lo ricorda oggi, perchè quel fatto porse argomento a Gesù di alludere alla sua sepoltura, e a Giuda di tramare il tradimento del suo Maestro.

Il Vangelo di oggi ci parla di un olio profumato, prezioso, d'un nardo spigato e d'un alabastro. Parla delle trecce di Maria consacrate a un ministero di tenerezza e di espiazione. Parla di profumi effusi sui piedi e sul capo di Gesù e di una fragranza che riempì tutta la casa.

E' davvero un bell'ammaestramento sul modo di passare la Settimana Santa.

Contemplare, recidere, effondere.

E' settimana di Misteri, e bisogna contemplare, ne abbiamo davvero bisogno!

E' settimana di Sacrificio Divino, e bisogna sacrificarsi.

E' settimana di Misericordia divina, e dobbiamo ungere i piedi a Cristo.

Anime Amanti, Anime devote, contemplate con la Beata Vergine Maria i misteri della umanità e divinità di Gesù Signore. State ai fianchi di Lui e adoratelo, manifestandogli con atti concreti l'intero amore che a lui vi stringe.

Fate di tutti gli incitamenti di vanità altrettanti olocausti, spogliatevi di ogni orgoglio, uccidetelo, interratelo affinchè non rigermini più.

Se negate a Gesù qualche sacrificio del vostro amor proprio, se gli ricusate qualcosa in questi giorni, mostrate di avere un cuore per nulla gentile ed anche superbo, indurito; a Dio che ama sino a morire, nulla si nega!

Spezzate anche voi il vostro alabastro, il cuore... e niente di umano vi resti dentro; versate il pianto quasi unguento prezioso sui piedi adorabili, e tutta la casa dell'anima vostra si empirà della fragranza dell'unguento gradito a Gesù.

Un atto di detestazione delle colpe, uno slancio dell'anima pentita delle sue viltà e dè suoi orgogli è un bacio ai piedi del Divino Redentore; un atto di consacrazione di tutta sè è unguento effuso sul Capo di Lui. Solo per le due vie del dolore e dell'amore si giunge alla vera divinità, il cui raggio è a sua volta un bacio che angelifica il cuore. Trascorrete il vostro giorno con fra le vostre mani la potente arma del Rosario.

[segue]


*Mons. Pio Alberto Del Corona O.P. Arcivescovo di Sardica, tratto da L'Anima Devota nei giorni Santi, a cura delle Suore Domenicane con Imprimatur del Vicario Generale dell'Ordine dei Predicatori fr. Petrus Tani Firenze 10.2.1913 e con l'approvazione della Curia Arcivescovile di Firenze del 15.2.1913. Si ringrazia vivamente D.A. per la preziosa trascrizione.


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