venerdì 26 marzo 2010

L'Anima Devota nei giorni Santi/1

Devozione e meditazioni nella Settimana Santa.

del Ven. Pio Alberto Del Corona O.P.*

Premessa

A tutte le Anime amanti, sorelle nostre in Gesù Cristo, offriamo queste pagine, quasi invito a tenere a Lui compagnia nei giorni santi, a seguirlo passo passo dall'entrata in Gerusalemme fino al Calvario, per contemplarne poi lo splendore della Risurrezione; a meditare i suoi dolori, la sua morte, le sue glorie, coi sentimenti stessi che l'angelico nostro Padre ci suggeriva; in quella stessa visione di luce che abbondava nella sua cherubica intelligenza.

Quanto qui è scritto è tratto fedelmente dalle sue Lettere e dai suoi appunti; e il mettere in vista queste perle nascoste ci sembra un doppio vantaggio: far conoscere sempre più le ricchezze versate a piene mani da Dio in quell'anima privilegiata (mons. Pio Del Corona O.P.), ed aiutare ad un tempo le anime tutte nell'arduo cammino verso la perfezione.

Così mons. Del Corona diceva: " Non vi lascio ricchezze dopo la mia morte; ma il patrimonio dè miei scritti vi aiuterà a mantenere il buono spirito dell'Istituto".

Le Suore Domenicane dell'Asilo

Firenze 15 Febbraio 1913.


INTRODUZIONE

Ecco la stupenda e terribile maestà dei sanguinosi misteri a invadere e opprimere i cuori.

Solennità di mestizia, profondità di commozioni, vena dischiusa di lacrime e struggimenti penosi, con dolorosa impotenza di conati per rispondere alle tenerezze e ai patimenti di un Dio.

Se mai la terra fu potente a turbare il cielo e a mettere il lutto e lo spavento, fu tale nei giorni della passione, quando Colui nel quale era la natura di tutti senza la colpa, esclamava: " Triste è l'anima mia fino alla morte"; quando l'Ostia di Pace, l'Agnello Santo, il Dio nella carne pativa, perchè il patimento era del Verbo Incarnato, e il Verbo che nella carne pativa era pur nel seno del Padre e aveva in sè tutta la essenza di Dio.

Il Padre era volto al Figlio, abbassato cò suoi Angeli verso di Lui agonizzante.

Il Paradiso che fu mai nel giorno del Venerdì Santo?

La eclissi di sole fu l'effetto e il simbolo della eterna bellezza eclissata in Croce.

Che fare nella Settimana di questo lutto divino?

Che via tracciare alle anime, spose del Verbo, che vorrebbero meditare e pregare, e non sanno ove volgere i pensieri affannosi?

S'incominci dal dì delle Palme il grido di amore che inneggi a Gesù negli ultimi giorni della sua vita terrena, nell'ultimo tratto del suo esilio sopra la terra, s'incominci l'Osanna che non si smentisca e accompagni il Divino Eroe nella pugna sanguinosa, al festino dell'amore, nei terrori dell'agonia, sul patibolo, nel sepolcro, nel trionfo della risurrezione.

Oh, care anime, siate ebbre e folli di Amore assaporando il mistero che vi redense, splendete di bellezza immacolata da innamorare Colui che vi amò sino a morire!**

[segue]


*Mons. Pio Alberto Del Corona O.P., nato a Livorno nel 1837 e morto a Fiesole nel 1912, fu prima amministratore apostolico e poi Vescovo di San Miniato; ritiratosi per motivi di salute, fu nominato Arcivescovo titolare di Sardica. Fondò la Congregazione delle Suore Domenicane dello Spirito Santo. Nel 1942 si è aperta la causa per la sua beatificazione.

**Tratto da L'Anima Devota nei giorni Santi, a cura delle Suore Domenicane con Imprimatur del Vicario Generale dell'Ordine dei Predicatori fr. Petrus Tani Firenze 10.2.1913 e con l'approvazione della Curia Arcivescovile di Firenze del 15.2.1913. Si ringrazia vivamente D.A. per la preziosa trascrizione.


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