venerdì 22 gennaio 2010

Una Messa in arabo



Messa in arabo per i fedeli mediorientali. E' successo nella chiesa di Santa Maria in Cosmedin, quella della Bocca delle verità. A celebrarla, nella sua lingua madre, l'archimandrita monsignor Mtanious Hadad, originario della Siria e rettore della Basilica, e procuratore del Patriarcato greco melkita. Una messa rivolta agli arabi cristiani che vivono in Italia, ma anche ai credenti Italiani interessati a partecipare alla celebrazione liturgica delle chiese d'origine. Un'iniziativa che rappresenta per i suoi organizzatori una "sfida, quella di dimostrare che ''arabo'' non e' necessariamente sinonimo di seguace dell'Islam, dando la possibilita' di essere al tempo stesso arabi ed in egual misura cristiani, e costituendo cosi' la fonte del dialogo, della comprensione e della collaborazione fra Cristianesimo e Islam"

Da Repubblica Roma
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Sul Patriarcato Greco melchita

14 commenti:

fr. A.R. ha detto...

E non solo Arabo! La messa, anticamente, si poteva celebrare solo nelle tre lingue utilizzate per scrivere il titolo della croce di Gesù: greco, latino ed ebraico. Fin dall'antichità c'è pluralismo linguistico nella Chiesa, ma non nazionalismo. Anche oggi la celebrazione di alcune chiese cattoliche di origine siriaca, per esempio i Caldei, ma anche i Maroniti, recita alcune parti della Divina liturgia nella lingua che usava Gesù, cioèl'Aramaico (lingua semitica imparentata con l'Ebraico e l'Arabo, molto più simili tra loro di quanto non vogliano ammettere i loro utilizzatori odierni...).

Caterina63 ha detto...

In Santa Maria Cosmedin avrei preferito udire il grego-ortodosso in una solenne liturgia....per altro l'antica chiesa stessa si presta non certo ai nazionalismi vari ma proprio allo spirito autentico dell'antichità, quello che ci fa TACERE e ci lascia MERAVIGLIATI mentre il Ministro di Dio celebra per NOI il Divino Sacrificio spalacandoci l'anticamera del Paradiso...
^__^

W il Libano ha detto...

Invece potrai udire i canti ancora più antichi della Divina liturgia di San Giovanni Crisostomo, solitamente in greco, ma ora anche in arabo. Liturgia che non è da meno di quella venerabile di Gregorio Magno tradotta in Italiano: voi romani l'avevate questa bella e antica liturgia (anche in italiano), ma avete preferito quella nuova del Papa Paolo VI, che a molti di noi orientali pare ben poca cosa rispetto alla venerabile tradizione dell'Occidente.

don Luigi ha detto...

interessante questo:

Fra i fedeli, non moltissimi, ma molto compresi e affascinati dalla funzione, anche qualche italiano: «E’ molto più coinvolgente, nonostante la lingua per noi incomprensibile, di tante messe nelle nostre parrocchie - spiega una coppia - Qui si avverte il calore della fede, il coinvolgimento».

da: http://paparatzinger3-blograffaella.blogspot.com/2010/01/bocca-della-verita-celebrata-la-prima.html

Caterina63 ha detto...

Caro don Luigi....non ha dunque tutti i torti il W il Libano che ci rinfaccia, giustamente, l'aver abbandonato la SACRALITA' Liturgica in tutto il suo contesto rituale e canoro per ora piangere e dover dire: " ma tu senti questi! CHE BELLEZZA!!!" anche noi l'avevamo, anche noi l'abbiamo, purtroppo MOLTI non lo sanno, a due anni dal MP mi sento ancora chiedere dai cattolici: "ma scusami, che cosa sta combinando il Papa con sta messa?"
e molti fanno confusione con Messa in latino= Messa tridentina...
PERFINO UN SACERDOTE nel discutere mi ha fatto comprendere che non faceva distinzione tra le due...sostenendo così che la Messa in latino con i veri canti liturgici era stata abolita legittimamente per far posto a quella in lingua PIU' COMPRENSIBILE....

tenebre, caos, oscurità...ne siamo avvolti completamente...e abbiamo ancora parroci CHE VIETANO di parlare della liturgia antica in qualche catechesi per evitare, dicono, DI CONFONDERE I FEDELI CHE NON SANNO NULLA...

bella soluzione!!

Stefano ha detto...

Le Divine Liturgie orientali, sono davvero una "finestra" attraverso la quale si può intravedere una briciola di Paradiso: la ricchezza "semplice" dei gesti, dei canti, dei colori, dei profumi delle lampade ad olio e dell'incenso, i paramenti, tutto parla di un altro mondo.
A volte mi risulta difficile scorgere tutto ciò nelle nostre Messe ("fast food messe" da me ironicamente chiamate!)dove tutto è fatto di corsa per paura di annoiare i fedeli...
A noi giovani mancano degli spazi così, spazi che invitano alla riflessione, che guidano al trascendente senza urla, strimpellate e tamburellate...dove la calma e la ritualità possono creare una comunione con Dio così intima come quella di molti miei amici ortodossi...
Speriamo davvero che le cose cambino.
Un aneddoto veloce ma che rende l'idea: un mio amico ortodosso ha assistito alla celebrazione della Messa presso la mia parrocchia, ed è quasi rimasto scandalizzato da come i chierichetti e una suora potessero solo toccare l'altare. Solo toccare...immaginate voi il senso del sacro che c'è in loro...
A tutti auguro un buon anno!

Anonimo ha detto...

I greco-ortodossi sono comunque scismatici ed eretici, per cui le loro cerimonie sono solamente sontuose scatole vuote prive di sostanza. A me non dà alcuna emozione assistere ad una cerimonia ortodossa, perchè so che dietro quei gesti non c'è la giusta intenzione. La religione più vera ed autentica rimane quella Cattolica, anche col deprecabile NO.

Anonimo ha detto...

Scismatici sì, ma non credo eretici...mi risulta che la questione del filoque sia risolta...

Anonimo ha detto...

Sono pure eretici, non credono al primato petrino, e a tutti i dogmi pronulgati dopo lo scisma di Fozio.
La Liturgia comunque è la stess che per i Greci uniati.
Ma come doceva Sant'Agostino uno lungo scisma si trasforma in eresia ....

Anteo

Anonimo ha detto...

Mi pare si stia facendo confusione, come solitamente accade, tra Rito Bizantino e Ortodossia. La celebrazione in questione è la Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo ("rito bizantino") in lingua araba, celebrata da cattolici di rito orientale, giusto? Quindi il commento del primo anonimo è fuori pista, perché sembra identificare il Cattolicesimo con il Rito Romano, mentre esistono anche i Cattolici di Rito orientale. Non mi risulta poi che la Chiesa Cattolica consideri le celebrazioni degli Ortodossi propriamente detti come invalide, ma non ricordo bene.
L.N.

bedwere ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
bedwere ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
bedwere ha detto...

Signori miei, prima di sparare a zero dando dell'eretico a destra e a manca, guardiamo alle rogne di casa nostra, impariamo la storia (che e` complessa, non si fa con i preconcetti, ne' bastano i manualetti), e diventiamo piu` umili.
Questi giudizi grotteschi sono speculari a quelli di fanatici ed ignoranti ortodossi, che considerano noi cattolici come eretici. Alla larga da entrambi!

Stefano ha detto...

D'accordissimo con te bedwere!:)