mercoledì 2 dicembre 2009

Polonia: la liturgia secondo la forma straordinaria in seminario

di Malgorzata Bochenek


Un Vescovo polacco assiste alla Messa in forma straordinaria


di Malgorzata Bochenek

"Il Rito Straordinario della liturgia della Chiesa Romana": sotto questo titolo si tengono presso il Seminario Superiore della diocesi di Warszawa-Praga lezioni facoltative per quei chierici che desiderano avere la capacità di celebrare la Santa Messa tridentina. Le lezioni, introdotte questo anno accademico, sono una risposta alle misure prese dal Santo Padre Benedetto XVI. Può darsi che entro poco vengano offerte lezioni simili per tutti i sacerdoti che desiderino imparare a celebrare la Messa secondo il rito straordinario.

"Vogliamo preparare i nostri studenti – futuri sacerdoti – alle situazioni nelle quali si possano trovare in un futuro, in questo caso specifico dando loro la possibilità di celebrare la Santa Messa tridentina su richiesta dei fedeli" ci dice don Piotr Klimek, rettore del seminario della diocesi Warszawa-Praga. "Le lezioni introdotte hanno carattere facoltativo, il che significa che non tutti i chierici hanno l'obbligo di parteciparvi, ma solo quelli che lo vogliono", aggiunge.

Durante le lezioni i chierici studiano la storia della liturgia. Si spiegano dettagliatamente piccole indicazioni in merito alla celebrazione della Santa Messa tridentina. L'accento viene messo anche sulla conoscenza della lingua latina, utilizzata per la celebrazione di questa liturgia. Le lezioni sono date da don Mateusz Matuszewski, liturgista, consultore della commissione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti dell'episcopato polacco. Con il motu proprio "Summorum Pontificum", del mese di luglio 2007, il Papa Benedetto XVI ha permesso la celebrazione della Santa Messa secondo l'edizione ufficiale del Messale Romano promulgato dal beato Giovanni XXIII nel 1962 come forma straordinaria della liturgia della Chiesa. Ciò significa tra l'altro che nelle parrocchie dove esiste un gruppo stabile di fedeli legati alla tradizione liturgica precedente, il parroco deve consentire alla celebrazione della Santa Messa anche secondo il rito del Messale Romano promulgato da papa Giovanni XXIII.

"Non c’è nessuna contraddizione tra l’una e l’altra edizione del Missale Romanum. Nella storia della Liturgia c’è crescita e progresso, ma nessuna rottura. Ciò che per le generazioni anteriori era sacro, anche per noi resta sacro e grande, e non può essere improvvisamente del tutto proibito o, addirittura, giudicato dannoso. Ci fa bene a tutti conservare le ricchezze che sono cresciute nella fede e nella preghiera della Chiesa, e di dar loro il giusto posto", leggiamo nella lettera che Benedetto XVI ha scritto a tutti i vescovi del mondo in merito al documento in questione.

Don Piotr Klimek, rettore del Seminario della Diocesi di Warszawa-Praga: "Le lezioni concernenti il rito straordinario della liturgia della Chiesa romana sono sorte come una risposta al documento emanato due anni fa dal Papa Benedetto XVI che permette di celebrare la Santa Messa secondo il rito tridentino del 1962. Sulla decisione di introdurre questa possibilità ha influito molto anche il regolamento dell'episcopato polacco, adottato in seguito al documento del Papa, nel quale si danno indicazioni su come usufruire di quel rito nella Chiesa in Polonia. È anche un passo verso i desideri dei fedeli. Con queste lezioni vogliamo spiegare, mostrare, il senso della Santa Messa tridentina in modo adeguato, perché da molti viene frainteso. È un rito molto specifico e difficile, e perciò richiede una preparazione particolare. A queste lezioni partecipano all'incirca dieci persone, cioè un sesto dei nostri seminaristi.

Pensiamo anche di offrire lezioni anche a chi è già ordinato e che desidera imparare a celebrare la liturgia secondo il rito straordinario. I sacerdoti che vogliono celebrare la Santa Messa secondo quel rito devono avere una piena conoscenza in materia. Com'è noto, è del tutto diversa dalla Messa alla quale ci siamo abituati dopo il Concilio Vaticano II.

La molteplicità dei riti è una ricchezza per la Chiesa. Il fatto più importante è l'essenza della Santa Messa, se la persona la vive come un mistero – l'incontro con Cristo, nel quale partecipa in modo attivo e non solo da spettatore".


Fonte: Nowy Ruch Liturgiczny Traduzione a cura di P.M. per Rinascimento Sacro.
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