mercoledì 18 novembre 2009

Le Marche terra di armonie

Se il Signore costruisce la sua casa : Monte Santo ( Potenza Picena)



"Signore chi abiterà nella tua tenda? Chi dimorerà sul tuo santo monte?”

Forse i profughi che nel VI secolo erano riusciti a fuggire dalla distruzione dell’antica Potentia, rifugiandosi verso la collina, hanno pensato al citato Salmo davidico quando hanno chiamato il nuovo insediamento Monte Santo.

Dopo l’inaudita carneficina turca del vicino Porto di Recanati del 5 giugno 1518 gli abitanti di Monte Santo confidarono ancor più nella protezione della Celeste Castellana. A testimonianza della devozione mariana i santesi avevano messo, a “protezione” delle tre porte cittadine, altrettante chiese, simili per architettura, dedicate alla Madonna.

Per salire al Monte Santo , costellata di chiese stupende , di conventi e di monasteri ( antichissimo quello delle Clarisse, citato già dal 1227, e fondato da due consorelle di Santa Chiara di Assisi ) ci sono dei suggestivi percorsi alternativi con delle scalinate : Via Trento ha 212 scalini; Via Galiziano 124; Via Luca Spano 97; Via Masaniello 72 ecc ecc

Al termine della scalinata più numerosa appare la Chiesa di San Francesco, il cui l’altissimo campanile si vede in tutta la vallata fino al mare.

La struttura attuale architettonica di San Francesco risale alla seconda metà del sec. XVIII. I lavori si sono protratti per oltre un decennio dal 1766 al 1778. L' esterno ed il campanile pare che siano stati progettati dall'architetto comasco Pietro Augustoni. L’interno molto scenografico è impreziosito da quattro eleganti statue che raffigurano le virtù cardinali. Da ammirare, nella chiesa, anche l’altare maggiore ed il coro ad intagli, opera dell'ebanista Moschetti.

Debbo constatare che le chiese del centro storico sono assai ben conservate e curate in ogni particolare.

Il merito della presenza di tante Famiglie religiose a Monte Santo lo si deve anche alle due più importanti famiglie locali : i Buonaccorsi ( anche Bonaccorsi) che hanno donato alla Chiesa i Cardinali Buonaccorso e Simone Buonaccorsi ed i Compagnoni Marefoschi che hanno avuto i Cardinali Prospero e Mario.

Lapidi commemorative di questi Principi della Chiesa sono conservate nella maestosa Insigne Collegiata di Santo Stefano che vanta un grande Organo dei fratelli Bazzani di Venezia, risalente al 1848, restaurato dal maestro organaro Michel Formentelli . L’inaugurazione dell’Organo ripristinato avverrà il 26 dicembre festa di Santo Stefano, titolare della Chiesa Collegiata.

Monte Santo vanta una particolare attenzione per la musica sacra.

Nativi del paese sono i fratelli Flavio (1886-1958) ed Arturo (1894-1994), Clementoni che hanno dedicato tutta la loro vita alla musica sacra , organistica e corale.

I due fratelli, provenienti dalla “scuola ceciliana” di Fermo , hanno affondato le conoscenze musicali e compositive al Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro. Nella vicina Loreto Flavio Clementoni si avvalse degli insegnamenti di Giovanni Tebaldini, direttore della Cappella della Sacra Casa frequentando pure il corso di pianoforte e d’organo, del celebre Ulisse Matthey. Flavio ha insegnato musica nel Seminario Arcivescovile mentre Arturo in quello di Ascoli Piceno.

Ad Arturo Clementoni non venne risparmiato il grandissimo dolore di constatare il crollo di tutti i suoi ideali musicali e liturgici a seguito del Concilio Vaticano II.

Nel litorale, assai frequentato e ricco di attività commerciali, Potenza Picena ha la sua “perla” di carità cristiana e disolidarietà umana : l’Istituto di riabilitazione Santo Stefano, famoso ed apprezzato in tutt’Italia.

Ha avuto origine, durante il periodo fascista, grazie alla generosità di una nobile famiglia umbra, che volle creare nella spiaggia del Porto di Potenza Picena una colonia marina per bambini orfani e malati di famiglie povere.

L’Istituto Santo Stefano è stato scelto dalla Delegazione di Macerata dello SMOM per la sua attività assistenziale : diverse volte l’anno le Dame e i Cavalieri dell’Ordine accompagnano i “Signori Malati” ai pellegrinaggi ed anche in località di soggiorno adatte al loro stato.

Grazie ad una politica urbanistica rispettosa dei disabili l’Amministrazione Comunale ha organizzato strutture, giardini e spiagge prive di barriere architettoniche.

Nel 1862 fu fatto mutare l’antico nome di Monte Santo in Potenza Picena.

Pur tuttavia diverse attività artigiane , legate all’antica civiltà contadina, hanno conservato l’originaria denominazione di Monte Santo.

Andrea Carradori

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