domenica 29 novembre 2009

Inizio di Avvento alla radio



Oggi, domenica 29 novembre, alle ore 10,30, Radio Maria trasmetterà dalla chiesa di Sant'Antonio ad Acireale, la Santa Messa della I Domenica di Avvento nella forma straordinaria del Rito Romano come previsto dal Motu Proprio Summorum Pontificum
Celebra Padre Vincenzo Nuara dell'Ordine dei Predicatori di San Domenico.

21 commenti:

Andreas Hofer ha detto...

Amici, questo è un avvenimento epocale: è caduto un altro muro!!

Anonimo ha detto...

uffa! è poco silenziosa questa messa....si sente tutto!!!!!!!!!!! e forse era meglio sentire una traduzione delle orazioni per i fedeli di radio Maria che non possiedono il messalino!!!!!!

Anonimo ha detto...

Si sentono persino le Santissime Parole di consacrazione... meglio sarebbe stato il silenzio o (anche se in avvento) l'elevazione organistica con alcune brevissime didascalie! sinceramente questa messa non è entusiasmante...non rende il sanso del sacro come avrebbe potuto! occasione persa! anche se è indubbiament un grande inizio

Anonimo ha detto...

RIPRENDO DA UN'ALTRO POST:dobbiamo metterci nei panni delle persone che non sono vicine a queste celebrazioni! diciamo sempre che la Messa Gregoriana (non sono assolutamente un lefebvriano! sono un prete che celebra sempre N.O. tranne poche volte) riesce a comunicare un gran senso del sacro... e questo è dato dal silenzio, dalla musica...ecc ora mi pare che se manca il silenzio e le traduzioni di quel che si prega (brevissime!) per i fedeli...manchi un ragione """pastorale"""! vabbè... abbiamo trasmesso la messa di sempre... ma chi si è "attaccato"? chi la stima di più? nel cristianesimo metodo e contenuto coincidono! non è una critica dei soliti lamentoni, vuole essere un giudizio su come facciamo le cose e qual è la ragione per cui si fanno...spero di non essere frainteso.

Anonimo ha detto...

per me ha la trasmissione radiofonica è riuscita abbastanza bene, pero' da persona avvezza al rito tradizionale mi ritrovavo sempre...
senz'altro sarebbe più interessante sentire commenti da parti di "novizi"....

Anonimo ha detto...

Beh, il sacerdote ha detto il CANONE a bassa voce, la colpa non è sua se c'erano i microfoni. Anziché lamentarci sempre sollecitiamo l'emittente affinché questa iniziativa abbia almeno una cadenza mensile!!!

Anonimo ha detto...

Personalmente sono molto contento del fatto che Radio Maria abbia trasmesso questa S.Messa e spero vivamente che la cosa si possa ripetere sempre più spesso.

Detto questo, mi permetto, come altri hanno già fatto, di fare alcune considerazioni e critiche.

1) E' certamente poco "radiofonico", il grande silenzio della Messa straordinaria. La soluzione adottata oggi non mi ha però entusiasmato. Ci sarà pure un modo per poter "radio-trasmettere" la Celebrazione Eucaristica, senza dover per forza dire tutto nel microfono, facendo sì che il "submissa voce" sia troppo amplificato? Non si potrebbe utilizzare un accompagnamento organistico? E lasciare che parlino i "campanelli"?

2) Capisco i "tempi" di Radio Maria, ma sarà possibile celebrare una Liturgia senza "correre"?

3) Sono contento, invece, che non si siano "tradotte" le parti della Liturgia e neppure si siano commentati i gesti liturgici, come invece sembra ormai d'obbligo nelle Messe via-mezzi-di-comunicazione. La prima volta che io partecipai ad una Messa vetus ordo, non avevo nessun sussidio e la mia posizione non mi permetteva di vedere bene l'Altare. Quello che mi affascinò fu, di fatto, solo quello che sentii (non che capii). La Verità, del resto, si impone da sè senza troppi fronzoli. Quando le cose si devono spiegare, come capita sempre nella novus ordo, è perché, evidentemnte, non parla al cuore di ognuno di noi, ma alla testa degli specialisti (-ismi).

d.M.S.

Caterina63 ha detto...

....ordunque io e mia figlia, grazie al Messale Tradizionale che acquistai da Fede e Cultura, ci siamo messi in salotto, con la radio, a seguire la santa Messa....

E ci siamo riusciti benissimo....
preparando bene il messale e i suoi segnalini, abbiamo potuto seguire tutte le parti senza difficoltà, così mia figlia comprendendo anche con la traduzione ciò che si diceva, ha potuto seguire lasciandosi veramente catturare dalla Messa senza distrazione alcuna...

Bella l'omelia di Padre Nuara incentrata non solo sul Vangelo ma, guarda il caso, riprendeva i nodi centrali dell'omelia del Papa fatta ieri ai Primi Vespri d'Avvento...
C'è stata davvero UNITA' di mente, di cuore, di spirito....

Ringrazio il gruppo Giovani e Tradizione per questa opportunità e un grazie a padre Livio il quale, mi auguro, si prodigherà in futuro per donare alla Messa nella forma Straordinario lo spazio doveroso che davvero merita...

C'è solo un punto al quale ho pensato e che mi unisce ad alcune critiche lette sopra: noi avevamo il Messale e abbiamo potuto seguire...tuttavia attraverso la radio, NON VEDENDO ciò che avviene, se non si ha un messale o un foglietto con il quale seguire, diventa difficile capire cosa sta facendo il sacerdote....e di fedeli ignari di questa Messa ce ne sono tanti, troppi e molti seguono Radio Maria...Non so come si potrebbe fare, ma sarebbe ottima cosa donare, per esempio, a padre Livio i foglietti (futuri) che potrebbe mettere nel suo sito prima di mandare in onda la Messa antica e così chiunque vuole potrebbe scaricarlo e seguire la Liturgia...oppure padre Livio potrebbe inviare con il giornalino, un foglietto con le parti più importanti della Messa (in latino e in italiano)...in questo modo i fedeli, ne sono sicura, si sentiranno chiamati in prima persona al concetto della PARTECIPATIO in modo meditativo e costruttivo e di impegno...

^__^

Caterina63 ha detto...

scrivete a Radio Maria anche voi....io ho fatto così:

info.ita@radiomaria.org

(saluti e presentazione, ringraziamenti)
poi:

C'è solo un punto al quale ho pensato e che sto riscontrando in alcuni blog come critica costruttiva, caro padre Livio glielo spiego così come ho scritto in questi Blog di Messainlatino e Rinascimento Sacro:

" noi avevamo il Messale e abbiamo potuto seguire...tuttavia attraverso la radio, NON VEDENDO ciò che avviene, se non si ha un messale o un foglietto con il quale seguire, diventa difficile capire cosa sta facendo il sacerdote....e di fedeli ignari di questa Messa ce ne sono tanti, troppi e molti seguono Radio Maria...Non so come si potrebbe fare, ma sarebbe ottima cosa donare, per esempio, a padre Livio i foglietti (futuri) che potrebbe mettere nel suo sito prima di mandare in onda la Messa antica e così chiunque vuole potrebbe scaricarlo e seguire la Liturgia...oppure padre Livio potrebbe inviare con il giornalino, un foglietto con le parti più importanti della Messa (in latino e in italiano)...in questo modo i fedeli, ne sono sicura, si sentiranno chiamati in prima persona al concetto della PARTECIPATIO in modo meditativo e costruttivo e di impegno..."
^__^

Caro padre Livio, ringraziandola di cuore per questo immenso atto di Carità vera che lei ha fatto, concedendo alla Messa Straordinaria di sentirsi un cuor solo ed un anima sola attraverso Radio Maria e tutti gli ascoltatori, incoraggiandoci vicendevolmente per superare gli ostacoli che potrebbero non permettere più alla Radio di trasmettere questa Messa a causa magari della carenza di foglietti per la comprensione...auguro a Lei ed alla Radio con i collaboratori, un bellissimo Cammino d'Avvento all'insegna propria esplicata anche dal desiderio del Pontefice espresso nel MP a favore di questo messale, affinchè si attenuino le divisioni interne alla Santa Chiesa e tutti possiamo arricchirci.
Buon Avvento!

(nome e saluti)

Daniele ha detto...

Ricordo che, a proposito delle trasmissioni radiofoniche e televisive della S. Messa, la S. Congregazione dei Riti, nel 1958, emanò la seguente disposizione:

"Poiché la trasmissione radiofonica esige per natura sua che gli ascoltatori la possano seguire senza interruzione, nella Messa trasmessa per radio è bene che il sacerdote celebrante, specialmente se manca qualche «commentatore», pronunci con voce alquanto più elevata quelle parole che, secondo le rubriche, dovrebbero recitarsi sottovoce; similmente con voce più forte quelle che dovrebbero dirsi ad alta voce, di modo che gli ascoltatori possano seguire comodamente tutta la Messa (Instructio de Musica sacra et sacra Liturgia, n. 78).

Tale norma, se aveva senso all'epoca, lo ha a maggior ragione oggi, quando la quasi totalità dei fedeli che ascolta la radio non sa che cosa sia la Messa tradizionale e non sarebbe in grado di interpretare il silenzio del canone, sia pure accompagnato dall'organo o dai campanelli.

Andreas Hofer ha detto...

Cari amici, perché dobbiamo fare la punta ai chiodi nel giorno di festa in cui dopo quarant'anni il rito santo della Tradizione ritorna alla radio, grazie a Radio Maria?
Ringraziamo il Signore piuttosto e lasciamo perdere i bizantinismi, che come tutti sappiamo, ci sono molto nocivi!
Laus Deo!!!

michele ha detto...

Molto bella la S. Messa! Qualcuno l'ha registrata?

Caterina63 ha detto...

All'anonimo delle 11,49 che riporta le parole di un sacerdote che dice:

vabbè... abbiamo trasmesso la messa di sempre... ma chi si è "attaccato"? chi la stima di più? nel cristianesimo metodo e contenuto coincidono! non è una critica dei soliti lamentoni, vuole essere un giudizio su come facciamo le cose e qual è la ragione per cui si fanno...spero di non essere frainteso.

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bè guardi, io ho partecipato solo a 4 Messe Tradizionali da quando il Papa ha donato il MP, ergo non sono una esperta...^__^ posso dire di essere novizia come chiedeva poi un parere l'anonimo delle 11,56...
lei chiede: chi si è attaccato?
io, e credo anche molti...e forse quanti non hanno pregiudizi..ma solo voglia di provare a vivere un momento carico di silenzi, di voci SUSSURRATE AL SIGNORE anche da parte nostra...
Posso dire senza dubbio di smentita perchè non sono voci, ma sono discussione con persone, che molta gente va alla Messa per soddisfare L'OBBLIGO, ma in realtà NON segue affatto...molti denunciano che alla Messa SI PARLA TROPPO, SI LEGGE TROPPO e spesso non è facile ricordarsi TUTTO compresa l'omelia...
Provate all'uscita della Chiesa a chiedere, dopo una Messa della domenica, che cosa ricordano di aver udito...chiedete se ricordano cosa e chi si è pregato per la preghiera dei Fedeli...chiedete quale Canone è stato letto dal sacerdote per la consacrazione...e scoprirete che oltre la metà NON ricorda nulla..
a mala pena ricordano il Vangelo, qualcuno la prima lettura...qualcuno qualche passo dell'omelia...ma per la Messa e i suoi Canoni, nulla...

E allora mi chiedo, perchè si fa tanta difficoltà alla Messa in latino?
ogni giorno Radio Vaticana (grazie a Dio) manda in onda alle 7,00 la Messa NOM in latino...ogni tanto riesco a sintonizzarmi...ma nessuno se ne scandalizza o a qualcosa da ridire perchè non si tratta del VOM e allora va bene così, anche se molti che ascoltano NON comprendono il latino...
^__^

Dobbiamo sforzarci (chi ne ha il potere e l'autorità, giacchè noi non abbiamo alcun potere per fortuna^__^) di evitare che la Messa VOM diventi il capro espiatorio per la divisione nella Chiesa...
Se ci si continua con ostinata superbia a VIETARE di fare catechesi nelle Parrocchie che aiutino i fedeli a comprendere LA MESSA nel modo più semplice e tradizionale che la Chiesa ha sempre trasmesso, sarà impossibile un INNAMORAMENTO della stessa...perchè di questo si tratta: non di innamorarsi di un rito che di un altro, ma innamorarsi DELLA MESSA e allora crolleranno queste barriere, allora si amerà la Messa detta in latino perchè la gente avendo meno parole da dover memorizzare, ricorderà L'ESSENZIALE e su questo non andrà più alla Messa per soddisfare un obbligo, ma perchè NON NE POTRA' FARE A MENO...

^__^

Anonimo ha detto...

Cara Signora, sono l'anonimo da lei citato (anche se non lo merito) sono Sacerdote anch'io; sappia che sono molto lieto che lei si sia sentita attaccata alla Messa di domenica... il problema è che purtroppo penso che dei "novizi" in pochi avranno aderito alla Sua Congregazione. Io AMO, STIMO E CELEBRO la Messa "antica", e la amo così tanto che mi dispiace se non viene capita! quindi (e spero finalmente di farmi capire) io non pongo ALCUNA DIFFICOLTA' RISPETTO ALLA SANTA MESSA LATINO-GREGORIANA. Vede io penso che oggi come oggi sia difficile tornare all'ortodossia liturgia (il papa ci sta provando in un mare di difficoltà) e seguendo il metodo benedettino...bisogna fare e spiegare! questo è il punto. fare senza spiegare è fare male (come l'inaudita violenza post-conciliare) e spiegare dicendo balle è peggio(come l'inaudita violenza post-conciliare dimostra). Ora l'evento di domenica deve essere comprensibile ad una abile vaticanista (mi permetta i ltitolo di stima) come Lei e alla mia vecchietta. Non basta chiedere a Padre Livio di stampare qualche traccia sul sito di radio Maria (che frequenta il 4 per 100 radioascoltatori) per spiegare un rito tanto significativo...occorrerà qualche altro metodo (per esempio questo, se ha la pazienza di vederlo: http://www.youtube.com/watch?v=R6AOvStZS64); è una ipotesi chiaramente... il problema è proprio quello che sottolineava lei..ma al contrario...oggettivamente si è sentita ogni singola parola del sacerdote...troppo parlata...persino di più del novus ordo! Naura (che conosco e stimo per la sua grande attività) secondo me ha "toppato". La pastoralità non è un'invenzione del CVII ma la vita della Chiesa nella dimensione partecipativa del popolo santo di Dio! allora il problema non è capire le singole parole ma comprendere ciò che accade sull'Altare e ciò che preghiamo (a questo è servito il suo messalino...come i messalini che il popolo aveva tra le mani quel tempo). Ci si innamora della Messa perchè ci si meraviglia del Mistero di Dio anche con l'aiuto di tutti gli strumenti che l'intelligenza umana ci offre per comprenderlo (Fides et Ratio).
certo di essere nuovamente frainteso la saluto di cuore invocando sul Papa e la Chiesa tutta la benedizione divina.
Clericus

p.s. (non per fare capri espiatori...) ma vi consiglio di leggere l'articolo del new york times di oggi: http://blog.messainlatino.it/2009/11/new-york-times-40-anni-di-nuova-messa.html

penso che la verità cominci a diventare evidente anche ai cuori più duri.
ciao

Caterina63 ha detto...

Gentile Clericus...forse abbiamo detto alcune cose in modi diversi...
io stessa, nel fare l'esempio di Radio Vaticana che alle 7,00 di ogni mattino celebra la Messa in latino (con il NOM) sottolineavo appunto che non vi è alcuna difficoltà nel prendere la Messa VOM proprio perchè la Messa non importante sulla base di quante parole riesco a memorizzare e di quante ne riesca a capire, ma è in quel partecipare con il cuore, INNAMORANDOMI DELLA MESSA NON DI UN RITO...che poi per fare la Messa occorra il rito, va bene...non è in discussione...qui il problema è ben altro...
^__^

L'opportunità che io ho avuto di seguire quella Messa perchè avevo il Messale, non me l'ha resa più valida o più santa di chi l'ha seguita senza il messale ^__^
tuttavia poichè parliamo di un rito sconosciuto alla maggioranza degli ascoltatori di Radio Maria, ciò che sottolineavo era appunto un approccio a questo Messale perchè si possa amare la Messa con questo rito...
tutto qui!
Non credo affatto che padre Nuara abbia sbagliato, al contrario...e ben sappiamo che se su mille persone anche solo 10 soltanto avranno colto il senso che si voleva dare al tutto, il successo è già avvenuto...^__^

P.S.
grazie per l'attenzione ma non sono ne vaticanista, ne liturgista, sono una catechista e laica Domenicana e semmai sono novizia di questa Messa antica che sto scoprendo da due anni essendomene innamorata quando capii la sua esistenza solo 11 anni fa...
^__^

Daniele ha detto...

Personalmente sono d'accordo sul fatto che una futura trasmissione radiofonica della Messa tradizionale dovrebbe essere preceduta da un commento succinto ma esaustivo sulle caratteristiche del rito e accompagnata da sobri e pertinenti commenti. Questo, del resto, è quanto avveniva anche prima della riforma liturgica, quando il rito era certamente conosciuto meglio di ora.

bedwere ha detto...

E la Rai e Mediaset cosa aspettano?

Caterina63 ha detto...

bedwere ha detto...
E la Rai e Mediaset cosa aspettano?

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sono tre volte che vorrei rispondere e tre volte che mi autocensuro....faccio un fioretto vabbè, non risponderò a questa domanda allettante...
^__^
preghiamoci su...

Anonimo ha detto...

A me è parsa perfetta.
AndreasHofer
(quello tutto attaccato come mi firmo da sempre, e saluto l'omonimo)

Anonimo ha detto...

A me è sembrata perfetta.
AndreasHofer
(che non è l'omonimo loggato Andreas Hofer, che comunque saluto)

Anonimo ha detto...

Sono dieci anni che Radio Maria ormai fa parte della nostra vita e domenica scorsa trasmettendo la Santa Messa Tridentina ha portato in casa una gioia speciale. Abbiamo seguito benissimo e ci siamo sentiti in comunione con tanti fedeli dispersi di stessa sensibilità che, come noi, attendono una partecipazione domenicale costante.

Grazie, grazie Padre Livio di questo dono! Grazie a Padre Nuara e a quanti lo hanno reso possibile!

Con la speranza non rimanga un ‘evento’ e possa ripetersi presto.

Chiara