sabato 12 settembre 2009

Cronache dalla Marca di Fermo. RS premiato dalla Bichi Reina Leopardi Dittajuti.

L'associazione Bichi Reina Leopardi Dittajuti ogni anno premia gli sforzi in favore della tradizione culturale e artistica del nostro Bel Paese. Quest'anno è toccato al nostro umile sforzo editoriale ricevere il prestigioso riconoscimento in una splendida serata di Gala cui ha partecipato un parterre d'eccezione.




Porto San Giorgio (FM), Teatro Comunale, Sabato 5 settembre 2009 - E’stata ricostruita l’antica tradizione religiosa e culturale dei Conti Salvadori Paleotti, sbarcati nelle coste della Marca di Fermo dopo l’invasione turca dell’Albania nel 1467, da cui proviene quella nobile famiglia.

L’attaccamento alla fede cattolica della Famiglia e la devozione alla Madonna, Regina d’Albania, sono state le costanti caratteristiche dei Conti Salvadori Paleotti che nel corso dei secoli hanno eretto Chiese e istituti caritatevoli per i poveri donando allo stesso tempo alla comunità cittadina grandi opere d’arte pittoriche . Per questo diversi Papi hanno voluto ricompensare con speciali privilegi concessi alla Famiglia a riconoscimento di tanta feconda attività nella Marca di Fermo.

La famiglia Salvadori Paleotti, riunita attorno alla Contessa Valentinella, fine storica e studiosa d’arte, ha riunito parenti, provenienti anche d’oltremare, amici e concittadini per approfondire la storia dei luoghi natali, Albanese prima e fermani poi. Nell’intervento del Prof Mario Rainone geologo dell’Università di Chieti è stata ricostruita la poderosa opera di allargamento e consolidamento della cimosa costiera ad opera di Luigi Salvadori che nel 1700 ha pensato e realizzato opere idrauliche che ancora oggi assicurano l’integrità della costa.

La Prof.ssa Lucia Nadin studiosa di storia veneto-adriatica, ha esaminato lo stretto rapporto di questa regione con la sponda orientale dell’Adriatico, ricostruendo la provenienza dall’Albania del capostipite della famiglia Salvadori, Giorgio di Prenta, rifugiatosi nelle Marche dopo l’invasione turca del 1467. La Serenissima accolse nel suo seno i cittadini di quel paese che più di altri avevano strenuamente combattuto i musulmani e affidò loro posizioni di qualità e di delicatezza come il controllo di postazioni strategiche.

La Professoressa Nadin ha posto l’accento su l’alta organizzazione civile e culturale di livello europeo dell’Albania in quel periodo storico che si evince anche dall’affermarsi dei suoi esuli nei vari settori nei territori di influenza della Repubblica di Venezia. In particolare molti dei rappresentanti della nobiltà albanese emigrati verso le nostre coste furono committenti di capolavori artistici.

Il Prof. Stefano Papetti, storico dell’arte dell’Università di Camerino, direttore del Museo Civico di Ascoli Piceno, ha parlato del Polittico di Porto San Giorgio di Carlo Crivelli, capolavoro commissionato da Giorgio di Prenta in ringraziamento dello scampato pericolo. Le tavole del polittico sono state smembrate nei secoli passati e si possono ammirare nei musei più prestigiosi del mondo. Ciò attesta il grande momento culturale che vissero le Marche tra il 1400 e il 1500. L’iniziativa ha avuto termine a Villa Marina, storica residenza della Famiglia, dove la contessa Valentinella ha accolto gli ospiti italiani e stranieri offrendo loro l’esecuzione delle “stornellate marchigiane” da parte di un gruppo folkloristico locale in costume e di alcuni brani strumentali , italiani e celtici, in onore degli ospiti britannici e irlandesi, eseguiti dagli “Errabundi Musici”.

Nei giorni precedenti la Contessa Valentinella Anguissola D’Altoè Salvadori Paleotti assieme al curatore di Rinascimento Sacro, Emanuele Fiocchi, avevano ricevuto il Premio Estate 2009 assegnato annualmente dall’Associazione Culturale “Bichi Reina Leopardi Dittajuti” quest’anno convenuta a Villa San Nicolino dei Baroni Vicoli Morrone Mozzi a Morrovalle di Macerata. (AC)


2 commenti:

bedwere ha detto...

Complimenti meritati!

un affezionato lettore ha detto...

Evvai, compplimenti!!!