sabato 12 settembre 2009

Africa straordinaria.

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Rimango edificato nel sentir parlare delle gesta di quei vescovi che sono particolarmente zelanti del bene delle anime. Uno di questi degnissimi successori degli apostoli è Mons. Pascal N'Koué. Quando Giovanni Paolo II nel 1987 lo nominò vescovo di Natitingou nello Stato africano del Benin, aveva soltanto 38 anni. Nella sua diocesi i cattolici erano circa il 3% della popolazione, oggi invece sono oltre il 20%. Con questi tassi di crescita i cattolici potrebbero diventare presto la maggioranza assoluta. Mons. Pascal N'Koué è molto interessato alla liturgia tradizionale. Ai suoi numerosi seminaristi (circa un'ottantina), ha prescritto l'insegnamento del latino, e una volta alla settimana li fa assistere al Santo Sacrificio celebrato secondo l'usus antiquior. Inoltre ha accolto nella sua diocesi un gruppo di monache benedettine francesi provenienti dall'abbazia di Notre-Dame de Fidélité di Jouques, le quali utilizzano la liturgia tradizionale. Altro fatto degno di nota è l'erezione di una parrocchia personale per i fedeli legati all'antica forma liturgica, per la quale Mons. Pascal N'Koué ha voluto fermamente che l'altare fosse rivolto a Oriente. Che vescovo esemplare! (DL)


Fonte Cordialiter

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono daccordo con voi. Bisogna mettere in mostra i vescovi zelanti affinché siano di esempio per gli altri.

Dobbiamo essere propositivi. Dobbiamo guardare alle cose positive che accadono nella Chiesa. Basta con i piagnistei, che non fanno altro che demoralizzare l'ambiente.

Anonimo ha detto...

Lode a Dio

Anonimo ha detto...

Veramente straordinaria!