giovedì 30 luglio 2009

PCED: alcune risposte della nuova Commissione.

.

"Protocollo 97/09

Vaticano, 18. Luglio 2009


Illustrissimo Signore,

alle domande della sua lettera del 29 aprile 2009 scorso, si risponde, secondo il Motu Proprio Summorum Pontificum, come segue:

[Dopo essere entrato in vigore il Motu Proprio "Summorum Pontificum", è necessaria l'autorizzazione del Vescovo diocesano perchè ogni sacerdote possa celebrare la Messa Gregoriana?]

1 - Il documento pontificio non prevede una speciale autorizzazione del Vescovo diocesano perchè ogni sacerdote celebri la Santa Messa nella forma straordinaria (art. 2);

[I fedeli devono avere padronanza della lingua latina per essere in grado di partecipare alla Messa Gregoriana? Oppure è sufficiente solo un libretto del messalino in edizione bilingue (latino - portoghese), in modo che i fedeli possano partecipare?]

2 - I fedeli non sono tenuti ad avere una vasta conoscenza della lingua latina, bastando un messalino bilingue o qualche foglietto;

[Un piccolo gruppo di fedeli (per esempio: 8 persone), anche se stabile, è insufficiente perchè sia celebrata una Messa nella forma straordinaria?]

3 - Il numero dei fedeli di un gruppo stabile dipende molto dalle circostanze locali, che mostrano se un sacerdote possa o voglia, nonostante i suoi doveri pastorali, occuparsi di un gruppo relativamente piccolo.

[Il Vescovo diocesano deve cooperare perchè la richiesta per la Messa Gregoriana effettuata da un gruppo stabile di fedeli sia realizzata?]

4 - Il Vescovo diocesano deve essere in accordo con le direttive del documento pontificio (art. 5, paragrafo 1; e CIC c. 392), altra cosa è verificare l'effettiva praticabilità, in base a ciò che prevede il Motu Proprio.

[I fedeli che non fanno parte del gruppo stabile possono partecipare alla Messa Gregoriana?]

5 - I fedeli che non fanno parte del gruppo stabile possono, evidentemente, partecipare alla messa nella Forma Straordinaria.

[I matrimoni possono essere fatti nella forma straordinaria del rito romano?]

6 - I matrimoni secondo la forma straordinaria sono possibili, d'accordo con il Parroco (art. 9, par. 1);

[Con la pubblicazione del Motu Proprio Summorum Pontificum, Papa Benedetto XVI desidera che la Messa Gregoriana sia ampiamente offerta nelle Diocesi?]

7 - A proposito di una vasta applicazione del documento pontificio in una diocesi, è necessario seguire le indicazioni del documento medesimo.

[Il Santo Padre auspica che l'insegnamento del latino faccia ritorno nei curriculum dei seminari in modo che i futuri sacerdoti possano essere in grado di celebrare Messe in lingua latina?]

8 - Sull'insegnamento del latino nei seminari, si faccia riferimento alla regola sempre valida dell'attuale Codice di Diritto Canonico, Can. 249 - Nella Ratio di formazione sacerdotale si stabilisca che gli alunni conoscano accuratamente non solo la lingua del proprio paese, ma abbiano anche una buona conoscenza della lingua latina e inoltre un'adeguata conoscenza delle lingue straniere, nella misura in cui essa risulti necessaria o utile alla loro formazione o all'esercizio del ministero pastorale.

[I Vescovi diocesani devono seguire gli orientamenti della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei" circa l'applicazione del Motu Proprio Summorum Pontificum, anche se il Nunzio Apostolico in Brasile può, ipoteticamente, emettere un parere contrario? ]

[Nota del traduttore: la questione 9 non è stata risolta in questa lettera]

In tutte le altre questioni, si citerà sempre il documento pontificio, essendo il Santo Padre la suprema autorità ecclesiastica, a cui, per istituzione divina, siamo legati per amore, rispetto e obbedienza.

Voglia accettare i miei sensi di viva stima e di considerazione nel Signore,

Mons. Guido Pozzo
Segretario


Nessun commento: