giovedì 16 luglio 2009

PCED: considerazioni sul nuovo assetto.

.

di Padre Gero P. Weishaupt

Con il motu proprio Ecclesiae Unitatem, Ecclesia Dei è stata accorpata alla Congregazione per la Dottrina della Fede e pertanto non è più una Commissione indipendente, direttamente soggetta al Papa. Tuttavia ciò non significa che Ecclesia Dei abbia perso le sue competenze. Essa continuerà ad essere responsabile dell'applicazione del motu proprio Summorum Pontificum. Una limitazione delle competenze in questo campo non risulta né dal Summorum Ponticum né dall'Ecclesiae Unitatem. Anzi, il Summorum Pontificum parla anche di un'estensione delle competenze della Commissione.

Solamente per quanto concerne il dialogo dottrinale con la Fraternità San Pio X (si legge al n. 5 dell'Ecclesiae Unitatem: "... Quandoquidem quæstiones ... ad doctrinam spectant ... "), in futuro il lavoro della Commissione sarà condotto in stretta collaborazione con la Congregazione per la Dottrina della Fede, che ne ha in ultimo la responsabilità. Il passaggio di competenze fa seguito chiaramente al n. 5 del recente motu proprio Ecclesiae Unitatem: ut Commissionis Eccleisæ Dei structura denuo componatur, dum cum Congregatione pro Doctrina Fidei arte nectitur. Dal momento che questo dialogo riguarda essenzialmente la dottrina, il lavoro dell'Ecclesia Dei sarà portato avanti con la Congregazione per la Dottrina della Fede. Del resto lo stesso legislatore, il Santo Padre, indica che il dialogo con la Fraternità di S. Pio X non riguarda in primo luogo la liturgia, ma la dottrina.

Tutte le altre attività che non riguardano questo dialogo, continuano ad essere gestite autonomamente dalla Commissione, con la possibilità che gli argomenti strettamente legati alla liturgia possano essere trattati in collaborazione con la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. La recente nomina di un secondo sottosegretario di questa Congregazione punta in questa direzione.


* Vicario Giudiziale della Diocesi di Hertogenbosch (Olanda), pubblicato sul sito New Liturgical Movement. Si ringrazia Vox Populi di Cattolici Romani per la traduzione in italiano.

Nessun commento: