sabato 6 giugno 2009

Vaticano: Ranjith e Di Noia.



di Andrea Tornielli


Una delle nomine più contrastate e rinviate della Curia romana sembra ora davvero decisa: il Segretario della Congregazione del Culto divino, il cingalese Malcom Ranjith Patabendige Don - già chiamato a suo tempo in Curia come segretario di Propaganda Fide, quindi allontanato come nunzio apostolico per poi essere richiamato a Roma da Benedetto XVI - sarà il nuovo arcivescovo di Colombo, nonostante qualche tentativo cardinalizio in extremis di trattenerlo Oltretevere. Al suo posto sarà nominato il domenicano statunitense J. Augustine Di Noia (nella foto), dal 2002 Sottosegretario della Congregazione per la dottrina della fede, e dunque per quasi tre anni collaboratore dell’allora cardinale Ratzinger. Del sostituto di Ranjith si sapeva che doveva essere anglofono: cadute per veti incrociati varie candidature provenienti dall’Australia, dall’Irlanda e dalla stessa Curia romana, alla fine si è scelto il teologo americano in servizio all’ex Sant’Uffizio. Dopo essere stato il numero tre di Ratzinger, diventerà ora il numero due del “piccolo Ratzinger”, soprannome affibbiato al cardinale spagnolo Canizares Llovera, che guida la congregazione del Culto. La nomina dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) essere resa nota nei prossimi giorni, comunque non oltre il 29 giugno. Quello liturgico è il dicastero vaticano che ha cambiato più spesso segretario negli ultimi anni: Di Noia sarà infatti il quarto in appena sette anni.


Fonte Sacri Palazzi

7 commenti:

hagrid ha detto...

Un paragone calcistico: le squadre che cambiano troppi allenatori, scendono spesso di categoria. Speriamo che Di Noia sia quello giusto e non ci faccia curialisticamente annoiare.

Anonimo ha detto...

so che non c'entra nulla
ma ve lo dico lo stesso
http://www.censurati.it/?q=node/3877

Anonimo ha detto...

Dateci notizie sul Di Noia. Ne conosco già uno che abile nel distrecarsi politicamente nella palude della politica italiana. Non vorrei che fosse un altro che farà cadere il Dicastero Romano in una palude fangosa, o che faccia virate troppo brusche ora da una ora dall'altra part scatenando una bellissima confusione.

bedwere ha detto...

Da quel che leggo nei blog di lingua inglese, e` ortodosso ma piu` diplomatico di Ranjith.

arcicantore ha detto...

Ranjith e' stato allontanato con il solito metodo "promoveatur tu amoveatur" per essersi scagliato contro i Vescovi ostili all'applicazione del Motu Proprio.

I Pontefice per tener buoni i progressisti ha dovuto allontanarlo, ma gira voce che al prossimo Concistoro ci sara' per il vescovo cingalese una nomina cardinalizia...

Caterina63 ha detto...

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per sapere che tipo è padre Augustine Di Noia, da sottosegretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, così si espresse sul film The Passion quando ci furono molte critiche:
il film "è un grande esempio di sensibilità religiosa" e, quanto alle accuse di antisemitismo disse, 'The Passion' "né esagera, né minimizza le responsabilità delle autorità ebraiche nella condanna di Gesù".

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e ancora sull'Ecumenismo:

12 luglio 2007 (ZENIT.org).- “La Chiesa non sta facendo un passo indietro nel suo impegno ecumenico”, ma “è fondamentale per qualsiasi tipo di dialogo che i partecipanti siano chiari circa la propria identità”, ha spiegato il Sottosegretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.^__^

Il Dicastero ha appena ricordato la fedeltà a un insegnamento conciliare “essenziale” con la pubblicazione, martedì, del documento intitolato “Risposte a quesiti riguardanti alcuni aspetti circa la dottrina della Chiesa”, accompagnato da un Commento ufficiale.

http://paparatzinger-blograffaella.blogspot.com/2007/07/documento-della-congregazione-per-la_12.html

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Anonimo ha detto...

See vabbè... ma se una nomina viene resa pubblica un determinato giorno, perchè Tornielli deve sempre far vedere che lui "la sa"? Ormai è diventato l'Alfonso Signorini delle nomine vaticane.
Stucchevole.