martedì 16 giugno 2009

Reggio: in 130 alla Messa nella forma straordinaria.

A Mancasale ha preso avvio la sperimentazione della messa secondo il messale di San Pio V. Ha celebrato mons. Carlo Pasotti. Le celebrazioni proseguiranno tutte le prime domeniche del mese alle 17.30.


IERI nella Chiesa di S. Silvestro a Mancasale è stata celebrata a Reggio Emilia dopo moltissimi anni una Messa col rito del Missale Romanum o Ritus Sancti Pii V, il cui uso è stato di recente liberalizzato da Papa Benedetto XVI col Motu proprio Summorum Pontificum. Oltre 130 fedeli hanno partecipato alla messa.

Per decreto del Vescovo mons. Adriano Caprioli la celebrazione sarà mensilmente replicata ogni
prima domenica del mese. Questo forma straordinaria del Rito Romano venne usata nella Chiesa fino alla riforma del 1969, salva nel 1965 l’introduzione del “Messale provvisorio”, emendato nel 1967 e che preparò l’introduzione del Novus Ordo Missae, quale oggi noi lo conosciamo.

La Messa celebrata col rito antico è chiamata anche con il titolo di Messa Tridentina e comunemente viene detta “Messa in latino”, ma è una definizione sbagliata: anche il Messale attuale è in latino, al punto che per l’ultima Editio typica, quella di Giovanni Paolo II del 2002, ancora non esisterebbe la traduzione ufficiale in italiano.

Ciò che caratterizza il Vetus Ordo non è dunque la lingua, ma il Rito in sé, la sottolineatura, cioè, del carattere della Messa, intesa come rinnovazione del contemporasacrificio di Cristo sulla croce.

Questo carattere sacrificale della Messa è tutt’altro che abolito nel Novus ordo, ma è certamente
assai più presente nel Rito Antico.

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IL GHETTO PER DECRETO
di Andrea Zambrano



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Giornale di Reggio, 8 Giugno 2009. Si ringrazia R.B. per la collaborazione.

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