martedì 30 giugno 2009

Germania: Schneider ordina 5 preti della FSSP.

Da Karaganda a Wigratzbad, Athanasius Schneider, il Vescovo di "Dominus est", porta ovunque la Sua benedizione di buon Pastore. Per il bene delle anime e della Santa Chiesa.

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Sabato 27 Giugno 2009, quattro francesi e un inglese, appartenenti alla Fraternità Sacerdotale San Pietro, hanno ricevuto l'ordine del sacerdozio in una cerimonia nella forma straodinaria del rito romano. Le ordinazioni sono avvenute nella chiesa del santuario di Wigratzbad, in Baviera (Germania) e il vescovo consacrante era S.Ecc. Rev.ma Mons. Athanasius Schneider, O.R.C., vescovo ausiliare di Karaganda in Kazakhstan. Il Prelato recentemente è diventato noto al mondo cattolico per il suo libro "Dominus est" con il quale promuove una nuova riflessione sulla prassi eucaristica. (AG)

Photo (C) 2009 Schola Saint Cecile.

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9 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho avuto modo di partecipare alla celebrazione: veramente edificante! Mons. Vescovo è una persona squisita, ha celebrato con molta devozione ed ha proposto un'eccellente omelia sulla veneranda dignità del sacerdote. Ricorderò per sempre le belle parole di incoraggiamento che mi ha rivolto personalmente al termine del solenne rito.
Summorum

Carlo ha detto...

Qualcuno mi sa dire cos'è la musica di sottofondo?

Anonimo ha detto...

Il "Gloria" dalla Messa in si minore di Bach.

Anonimo ha detto...

che senso ha continuare a vedere queste celebrazioni in un cotesto storico e celebrativo ormai cambiato...continuare a vedere preti vestiti da diaconi o suddiaconi... ma dove stà la verità dei segni? solo pompa magna? è questo il rito della forma straodinaria?...forse abbiamo smarrito il mistero che celebriamo...!?

Anonimo ha detto...

Caro Anonimo,
Non e pompa magna ma la bellezza della liturgia che e la testimonianza di quela divina !
E come vedi anche San Paolo Apostolo e stato sepolto vestito in "pompa magna" come un imperatore. Ad maiorem Dei gloriam...

Angel

Musicus Philologus ha detto...

Il fatto che eventualmente dei sacerdoti facciano le veci del diacono e del suddiacono alla Messa Solenne o alla Messa Pontificale non è, a mio parere, questione di "pompa magna". Questa pratica era ed è normale nella forma straordinaria per la scarsità di suddiaconi e diaconi che possano svolgere il loro ministero (si ricordi infatti che allora non c'era il diaconato permenente di uomini sposati, ma solo quello transeunte che interessava i candidati al sacerdozio). Essi, inoltre, erano necessari per aumentare la solennità della Messa stessa, dato che era proibita la concelebrazione.

Musicus Philologus

Anonimo ha detto...

Molto più semplicemente, le ordinazioni ricevute precedentemente non vengono "cancellate" da quelle ricevuto dopo.
Idem quindi dicasi di un diacono che diviene presbitero: rimane anche diacono!
Ecco l'importanza dei "segni"!

Anonimo ha detto...

Chi non capisce l'importanza ed il valore di questi segni, non coglie l'importanza ed il valore di nessun altro segno.

Anonimo ha detto...

A proposito di segni: le posture del pontefice e dei sacri ministri, la devozione palpabile e la commozione che si respirava nel tempio sono stati edificanti e mi hanno trasmesso un tale messaggio di fede che neppure le forbite espressioni del teologo possono eguagliare.

Summorum