lunedì 25 maggio 2009

PCED: la scomparsa improvvisa di mons. Marini.

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di Renzo Rossi

LA NOTIZIA della scomparsa di monsignor Mario Marini, il sacerdote cervese da anni al servizio della Santa Sede con importanti incarichi, è giunta improvvisa e inaspettata nella mattinata di ieri a Cervia, destando profondo cordoglio negli ambienti della comunità dove mons. Marini era nato nel 1936 e dove ancora vivono la sua famiglia e tanti amici. Il religioso si è spento nelle prime ore di ieri al Policlinico Gemelli di Roma dove era ricoverato da alcune settimane per una grave malattia. Entrato in seminario dopo avere conseguito la laurea in ingegneria civile edile all’università di Bologna, era poi stato ordinato sacerdote a Cervia nel novembre 1966. Dopo aver svolto un breve incarico quale segretario dell’Arcivescovo di Ravenna e come insegnante di religione al liceo Scientifico di Ravenna, dove era stato studente, il giovane sacerdote aveva subito scelto di svolgere il suo impegno pastorale come ‘prete fidei donum’ nel nord del Messico, una esperienza che lo ha portato in seguito a dare vita alla pubblicazione di apologetica missionaria ‘Missionari italiani in Messico’. Nel 1974 viene chiamato da Paolo VI al servizio della Segreteria di Stato in Vaticano. Nel 1981 è Giovanni Paolo II a destinarlo alla guida della Congregazione del Clero e nel 1997 giunge l’incarico a Sottosegretario alla Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.

ATTUALMENTE era segretario della pontificia commissione Ecclesia Dei. Significativa è anche la sua produzione pubblicistica, con l’ultimo libro ‘Dalmanuta - La gloria di Dio’, dedicato alla tematica esegetica e teologica pubblicato in diverse lingue e che sta per essere dato alle stampe in edizione cinese. Un riconoscimento particolare era anche giunto nel 2000 quando la sua comunità di origine gli aveva concesso l’onorificenza di ‘cervese emerito. Anche il Comune di Conselice, paese natio del padre Marino, nel 2003 lo aveva voluto onorare con le ‘chiavi della città’ , per il profondo legame che il sacerdote ha sempre mantenuto con la realtà conselicese. E sono forse le poche parole espresse nella triste circostanze dall’amico Bruno Masini di Cervia a compendiare il senso della vita di questa singolare figura cervese: «Con la morte di mons. Mario si è spenta una grande luce per ogni uomo di buona volontà». La «grande tristezza» della comunità cervese per la scomparsa di un suo «figlio illustre» è stata espressa dal sindaco di Cervia, Zoffoli. «Monsignor Marini — ricorda il sindaco — è stato determinante nel 2003 per riprendere la tradizionale missione cervese a Roma dal Papa, sospesa per 130 anni, per la consegna del nostro sale alla mensa pontificia. A nome della città, mi stringo in un commosso abbraccio al fratello Paolo e alla famiglia Marini». Il sacerdote verrà sepolto nel cimitero di Cervia vicino al luogo dove riposano i suoi genitori.


Fonte Il Resto del Carlino 25 Maggio 2009.

1 commento:

Anonimo ha detto...

era un sacerdote di fede integra. Nel cuore sosteneva i sacerdoti che desideravano tornare alla messa di sempre. prego per lui, perchè il Signore lo accolga nella sua misericordia. Ora, libero dalle diplomazie curiali, può continuare il suo lavoro, perchè il Signore liberi la Chiesa dalla dilagante apostasia. Ne conservo un buon ricordo, si vedeva che era con i sacerdoti inquisiti dai vescovi perchè troppo tradizionali...forse avrebbe potuto osare di più...forse non lo permisero i diretti superiori...
La vita è così breve, e la si salva non salvandola.Meditiamo

un povero prete