mercoledì 22 aprile 2009

Teramo: la Chiesa di San Domenico è pericolante.

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Dai Francescani dell'Immacolata di Teramo giunge una richiesta di aiuto perchè a seguito della disastroso terremoto in Abruzzo, la situazione della Chiesa di San Domenico, affidata ai Frati come luogo di preghiera per tutta la città, non è affatto rassicurante.

La preoccupazione più grande è il campanile, che ha subito gravi danni e rischia di cadere come una bomba sulla cappella del SS.mo Sacramento oppure sui locali adiacenti, con probabili reazioni a catena.

Per ora gli aiuti più importanti sono quelli della preghiera, non per noi, ma perchè tutti coloro che hanno sperimentato queste calamità, possano avvicinarsi ancora di più o riavvicinarsi al Signore.

Se vuoi puoi anche contribuire alle spese che indubbiamente ci saranno per i danni non solo al campanile, ma anche al convento (anche se di minore entità). Puoi far uso del conto bancoposta che con il permesso dei Superiori Maggiori abbiamo aperto per i lavori della Chiesa (di per sè noi FFI non vogliamo e non possiamo avere conti in banca, ma viste le calamità presenti ne facciamo uso, con il proposito fermo di estinguerlo al termine dei lavori). Questi sono i codici (non sono molto pratico ma penso che siano sufficienti):

Conto BancoPosta n. 92838234
Coordinate IBAN: IT 85 Q 07601 15300 000092838234
Intestato a: Sammarco Pietro - Manelli Giovanni

Loro fanno tanto per noi.
Noi facciamo qualcosa per loro.


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Adozione delle opere d'arte danneggiate dal sisma in Abruzzo
Coordina la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa

CITTA' DEL VATICANO, mercoledì, 22 aprile 2009 - La Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, facendo seguito all’appello lanciato il 9 aprile scorso tramite gli organi stampa e in perfetta sintonia con le strutture centrali e abruzzesi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si è assunta l’incarico di raccogliere le adesioni scritte per “adottare” il restauro di una o più opere d’arte mobili lesionate dal recente sisma che ha colpito l’Abruzzo.

L'organismo vaticano invita perciò, tutti gli Istituti finanziari, culturali e museali, i laboratori di restauro pubblici e privati e i restauratori diplomati che non lo avessero già fatto, a perfezionare per iscritto la loro spontanea e gratuita adesione e la disponibilità all’“adozione” di un’opera d’arte mobile con la formula “da chiodo a chiodo”, al seguente indirizzo e-mail:

beniculturali@beniculturali.va

Si chiede, infine, di allegare alla domanda un essenziale curriculum dove siano chiaramente esplicitate la formazione e l’attività professionale svolta.


Grazie a P.M. per la segnalazione. Photo Nicola Facciolini 2008. Fonte articolo Zenit © Innovative Media, Inc.

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