martedì 21 aprile 2009

Canizares Llovera: Il Prefetto del Culto celebra un Pontificale nella forma straordinaria in Laterano.

.

Martedì 21 Aprile 2009 alle ore 10.00

Basilica Papale S. Giovanni in Laterano
Roma

PONTIFICALE NELLA FORMA STRAORDINARIA
.


.

Celebra Sua Em. Rev.ma il Signor
ANTONIO Cardinale di S.R.C. CANIZARES LLOVERA

Prefetto della S. Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti



Photo FFI 2009, all rights reserved.

12 commenti:

Andreas Hofer ha detto...

E' un passo importantissimo. Preghiamo perché presto sia Il Santo Padre a celebrare nella forma straordinaria!

Anonimo ha detto...

Rispondo a "Andreas Hofer": sarà un po' difficile che il Sommo Pontefice celebri la messa di sempre perchè grazie a Paolo VI non esiste più la Corte Pontificia, la Guardia Palatina e la Guardia Nobile. E... anche se pare che pian piano si stia ricostruendo la Corte, sarà molto difficile nei prossimi anni vedere una "Cappella Papale" come fu quella celebrata in occasione dell'incoronazione del Beato Giovanni XXIII. Speriamo che ci sia, un giorno, tra qualche anno, ma non è una cosa fattibile in poco tempo purtroppo...
Confidiamo nella Maestà Divina sempre però...
Matteo G.

Anonimo ha detto...

Non direi che per celebrare nella forma straordinaria il Papa abbia bisogno di tutto l'apparato della Corte Pontificia La liturgia non dipende affatto dalle tradizioni rinascimentali che sembri rimpiangere.

Anonimo ha detto...

Quoto con Anonimo delle 23.25
Non è la corte pontificia di vetusta memoria che liturgicamente occorre al Sommo Pontefice per celebrare in forma straordinaria. Non disperiamo quindi ma piuttosto preghiamo senza sognare di sedie gestatorie, trombe d' argento tiare, fanoni eccecceccecceccecc...

Andreas Hofer ha detto...

Cari fratelli in Cristo,
anch'io non credo che sia necessario ritornare alla Cappella Papale perché il Santo Padre possa celebrare nella forma straordinaria. E' evidente che ci sono solo motivi di opportunità che Egli conosce meglio di noi. Però preghiamo insieme, perchè quando succederà (ho detto "quando",non "se") tutto il mondo potrà vedere che cosa sgnifica davvero "ermeneutica della continuità".
Un caro saluto in cordibus Jesu et Mariae.

ste ha detto...

stiamo attenti a non confondere la Tradizione con le tradizioni. La forma straordinaria è in uso quindi è viva, non possiamo congelare tutto al 1962 (che non vuol dire disprezzarlo, al contrario, ma prendere atto della situazione attuale). Pare che la transustanziazione avvenga persino senza flabelli...
Senza polemiche, ma cerchiamo di non fornire argomenti a chi ci accusa di pizzofilia

Anonimo ha detto...

O la liturgia papale si fa come si deve fare fare, altrimenti meglio una messa bassa di Benedetto XVI. La Liturgia papale ant riforma non è codificata da San Pio V, dagli Ordines Romani, di vetusta memoria che con la Ordo di San Pio V c'è solo il rito ma non le cerimonie.

Anonimo ha detto...

scusate gli errori di battitura

ste ha detto...

In ogni caso Benedetto XVI è il Papa dunque ha l'autorità per modificare la forma straordinaria anche per quanto riguarda la liturgia papale.

Anonimo ha detto...

Ma come mai il diacono e il sotto diacono a questa messs stavano insieme alla sinistra del Cardinale al inizio della messa, con il maestro dei cerimoni alla destra in pluviali?

E tutti hanno ricevuto in ginocchio o no?

Anonimo ha detto...

Si può seguire il Pontificale videoregistrato su http://curiaffi.immaculatum.net/tvimmacolata/

Anonimo ha detto...

Prima risposta, è vero che tutto si può modificare, però non è più la Messa Papale.
La Messa Papale era una cerimonia speciale. E gli "Ordines Romani che risalgono al medioevo ed in alcune parti a epoca paleocristina, hanno codificato, molto bene i ruoli e il perchè di cerimonie. Non si tratta dibarocco o rinascimento, bensì di liturgia.
I riformisti hanno voluto equipare la Messa del Papa a quella di un qualsiasi vescovo diocesano. Per questo è meglio una S. Messa bassa di Benedetto XVI piuttosto che una "pecionata" come dicono a Roma !
Seconda risposta: il dicano ed il suddiacono stanno entrambi a sinistra del vescovo perchè alla Messa Pontificale alla destra c'è il prete assistente in piviale.
Così prevede la rubrica.