venerdì 24 aprile 2009

La Chiesa vive nelle persone.

.

di Nicola Bux e Salvatore Vitiello


“La Chiesa vive nelle persone e chi vuol conoscere la Chiesa, comprendere il suo mistero, deve considerare le persone che hanno vissuto e vivono il suo messaggio, il suo mistero”. (Benedetto XVI)

Città del Vaticano
- Così il Santo Padre Benedetto XVI ha esordito nell’Udienza Generale di mercoledì 21 aprile, mostrando, ancora una vota, quale sia lo straordinario realismo della suo modo di intendere e, soprattutto, vivere il Cristianesimo, cioè l’incontro con l’Avvenimento, la Persona di Cristo.

Coloro che sono ancora fermi ad una lettura di questo pontificato imbrigliata tra “conservatorismo” e “progressismo”, tra “nuovo” ed “antico”, tra “italiano” e “latino” , tra “rottura” e “continuità”, mostrano davvero di non comprendere, non solo la statura teologica di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, ma, in realtà, la natura stessa del Cristianesimo.

La fede in Gesù di Nazareth Signore e Cristo si caratterizza esattamente per la vittoria su ogni pre-comprensione ideologica e per la continua viva presenza del Risorto nel suo Corpo, che è la Chiesa che, appunto, “vive nelle persone”. Il fatto che la Chiesa viva nelle persone, sottintende la necessaria domanda su “come” possa, oggi, l’uomo del ventunesimo secolo, incontrare realmente Gesù Cristo, senza che un tale incontro sia una fuga sentimentalista o spiritualistica o, ed è equivalente, una riduzione razionalistica del Mistero. Entrambe, sia le fughe che le riduzioni, infatti, non sono adeguate all’uomo che è un essere ragionevole e al contempo capace di provare autentici sentimenti; non sono adeguate a ciò che la Bibbia chiama “il cuore” dell’uomo, cioè quell’insieme di esigenze e di evidenza che ne costituiscono il nucleo essenziale, con il quale paragonare tutto ciò che nella vita accade.

La risposta al “come” oggi incontrare realmente Cristo, e conoscere la Chiesa che “vive nelle persone”, è rintracciabile nella sempre troppo poco compresa coincidenza, nel Cristianesimo, di contenuto e metodo!

Come ricordato dal Santo Padre nella recente allocuzione alla Plenaria del Clero:
“Nel mistero dell’incarnazione del Verbo, nel fatto cioè che Dio si è fatto uomo come noi, sta sia il contenuto che il metodo dell’annuncio cristiano” (16 Marzo 2009).
Ecco perché “la Chiesa vive nelle persone”! Perché l’Incarnazione non è solo una realtà dogmatica riguardante l’uomo-Dio Gesù di Nazareth, ma è, nel contempo, il metodo stesso con il quale il Signore ha voluto rivelarsi e, continua, nel tempo dello Spirito e della Chiesa, a rivelarsi, sempre con il medesimo metodo: passando attraverso l’umano.

Un umano che certamente non gode delle prerogative della santissima umanità di Cristo Signore, immune da ogni traccia di peccato, ma che, tuttavia, può, potentemente trasformato dalla grazia santificante, continuare a “colpire” ed affascinare gli uomini del nostro tempo per il nuovo giudizio e il nuovo modo di azione nella realtà, che l’incontro con Cristo determinano. È il mistero sempre nuovo dell’umanità cambiata dalla grazia che, scopriamo sempre, corrisponde al più profondo desiderio di ciascuno ed incontra, anche tra i più lontani, un favore ed una accoglienza nei quali, sempre, sorge la domanda: “Ma chi è costui?”. Una tale domanda è l’inizio delle fede! Una fede resa possibile proprio dalla consapevolezza che contenuto e metodo, nel e del Cristianesimo, coincidono perché “la Chiesa vive nelle persone”.


Fonte Agenzia Fides, 23 Aprile 2009. Grazie a Raffaella di Papa Ratzinger Blog.

1 commento:

Caterina63 ha detto...

"La Chiesa vive nelle persone" è una espressione che a mio parere andrebbe però spiegata meglio...

sulla scia di san Paolo già possiamo dire con serenità che questo Corpo è composto di MEMBRA ergo è naturale che la Chiesa, dunque vive nelle persone, tuttavia ciò che manca a questo articolo è un ritorno alla Chiesa ossia che la Chiesa, si dovrebbe dire, vive anche senza le persone...o magari solo con dieci...

Altrimenti qui si corre il rischio di sostenere una idea errata secondo la quale SONO LE PERSONE CHE SALVANO LA CHIESA...la salvano con la loro presenza, la salvano con I LORO MOVIMENTI...

E' vero pertanto che la Chiesa si rivela con lo stesso metodo dell'Incarnazione, ossia "passando attraverso l'umano" ma sappiamo anche che la sua santità NON le deriva dalle persone che la abitano e la "incarnano"...altrimenti qui sono le persone a far SANTA LA CHIESA e non viceversa: la Chiesa fa divenire sante le persone perchè Cristo non era solo Uomo ma era ed è soprattutto e prima dell'Incarnazione: DIO!

Questo passo seppur specificato nel testo, va sottolineato perchè non solo la confusione è tanta ma ci sono gruppi nella Chiesa che sostengono di essere LA CHIESA...non a caso i NC si sentono i riformatori del dopo Concilio...compresi altri gruppi laicali...

eh!
^__^

Fraternamente CaterinaLD