lunedì 27 aprile 2009

Benedetto XVI: il bacio all'aspersione.

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I. L'aspersione con l'acqua benedetta è obbligatoria per le Chiese Cattedrali e collegiate, facoltativa per le altre, in tutte le Domeniche (esclusa la Domenica II di Passione o delle Palme), prima della Messa principale e dev'essere fattadal Sacerdote che celebra tale Messa con i ministri propri.

[...]

5. Il Diacono prende dal turifrario l'aspersorio e lo passa, coi soliti baci (CE, 1.1, c.18, n.6), al Celebrante, che intona l'antifona Asperges me o, nel tempo pasquale, Vidi aquam dal libro sorrettogli dal suddiacono.


Tratto da Giuseppe Baldeschi, "Sacre Cerimonie", Edizioni Liturgiche, Roma 1959.

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5 commenti:

Anonimo ha detto...

E' commovente vedere come uno dei gesti più antichi e più comuni dell'antica Liturgia sia ritornato, con tutti gli onori, sia pur nella scarna liturgia del NO.
Grazie anche per questo al Papa Benedetto XVI.
Oremus.
Andrea Carradori

Anonimo ha detto...

gesto, si badi bene, presente anche nelle liturgie orientali.

Caterina63 ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

sinceramente mi sembra una cosa piu legata al cerimoniale di corte che si era sovrapposto al cerimoniale liturgico. Mi far restar perplesso l'orredo tettuccio bianco (sebra un gazebo da spiaggia-gelataio) posto sopra la cattedra del Papa e anche il modo con il quale vien fatto indossare il camice al santo Padre, sempre o quasi alto nella parte anteriore anziche esser ben regolato tutto attorno

Caterina63 ha detto...

L'avevo notato...ed ecco come l'ignoranza alla quale ci hanno abituato da 40 anni a questa parte, non mi faceva capire il perchè di tal gesto...

Grazie a RS che rimedia laddove altri hanno fallito...

^__^
(e un grazie ad un angioletto custode che ho qui ^__^)